

Feltre
Provincia Belluno
Regione Veneto
Popolazione
19.240
Info di servizio
Altitudine: 325 metri
CAP: 32032
Prefisso Telefonico: 0439
Santo Patrono
Santi Martiri Vittore e Corona
Festa Patronale 14 maggio


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Feltre è una piccola cittadina della provincia di Belluno.
Situata nella parte più bassa della Val Belluna e posta tra le Vette Feltrine, confina con il Primiero (Fiera di Primiero, San Martino di Castrozza), il vicentino (Bassano in particolare) e la trevisana (Valdobbiadene prima, Treviso più a sud). E' il punto ideale per salire alla volta di Belluno, Longarone, Cortina e il meraviglioso paesaggio alpino bellunese (le Tre Cime, il Pizzocco e molte altre).
Feltre è inserita nel meraviglioso Parco delle Dolomiti Bellunesi.
Principale centro del territorio feltrino, la città di Feltre è formata da un nucleo storico principale più antico sulle pendici del "Colle delle Capre" e dai successivi sviluppi urbani.
Secondo Plinio il Vecchio, l'antica Feltria
fu fondata dai Reti (oppido retico) con le città di Trento e di Verona. Per alcuni il nome “Feltre” deriva dalla lingua etrusca (Felthuri, cioè città di Fel). Conquistata dai Romani, Feltria divenne municipium e in età imperiale conobbe un notevole sviluppo economico ed urbanistico. Fondamentale fu il passaggio dell'importante Via Claudia Augusta, strada che da Altino, sulla Laguna Veneta, portava, attraverso Trento e il Brennero, fino ad Augusta Vindelicum (l'attuale Augsburg, in Baviera). Nel tardo impero la diffusione del cristianesimo permise la fondazione della diocesi feltrina con una prima cattedrale.
La crisi e la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e le invasioni dei Goti fecero decadere Feltre che passò più tardi ai Longobardi del ducato di Ceneda. Di quel periodo resta traccia nel toponimo di Farra (dal germanico Fara, "accampamento"). La città passò in seguito ai Franchi di Carlo Magno e quindi al suo successore Berengario, re d'Italia. Da questo momento sino al XIV secolo, il potere episcopale si affermò sempre più, specie da quando i vescovi furono elevati al rango di conti. Essi erano a capo di un comitatus (cioè una contea) piuttosto esteso e comprendente, oltre al Feltrino attuale, anche le valli del Primiero, del Tesino e della Valsugana sino a Pergine. Durante il XIII e il XIV secolo Feltre fu coinvolta nelle tragiche vicende legate alla signoria dei Da Romano (con il noto Ezzelino), finendo infine sotto il potere dei Da Camino. A questi seguirono i Carraresi, dal 1315 al 1337, gli Scaligeri di Verona e, infine, i Visconti di Milano.
Nel 1404, alla morte del duca di Milano Giangaleazzo Visconti, Feltre, non potendosi più difendere da sola dalle mire dei Carraresi, preferì seguire l'esempio di Vicenza e sottomettersi alla Repubblica di Venezia (fatto tutt'ora ricordato ancor oggi durante il Palio di Feltre). Il Periodo veneziano assicurò ai feltrini, salvo qualche breve parentesi, un periodo di pace e di prosperità.
Nel 1509 la città fu quasi interamente distrutta dalle truppe di Massimiliano I d'Austria che, a capo della Lega di Cambrai, scese in Italia per combattere la Serenissima. Ma, successivamente, la ricostruzione trasformò Feltre in un unicum architettonico ed urbanistico, ben delineato dai canoni estetici e culturali del Rinascimento. Dal Seicento si ebbe però un'evidente decadimento della città: diminuirono notevolmente e l'economia entrò in crisi. Nel 1729 Feltre ebbe Carlo Goldoni impiegato come coadiutore della Cancelleria. Goldoni era allora ancora ben lontano dall'essere il celeberrimo maestro e riformatore del teatro, ma, già interessato alla scena e agli attori, cominciò qui la stesura di alcune delle sue opere, fra le quali La cantatrice.
Nel 1797, caduta Venezia, il Feltrino fu occupato dai francesi di Napoleone e amministrato dalla fazione democratica: risale a quegli anni la scalpellatura delle lapidi venete i cui testi, resi così illeggibili, si vedono ancora sulle facciate delle case patrizie nella città vecchia. Occupata dagli Austriaci nel 1798, in seguito al trattato di Campoformio, entrerà poi a far parte del Regno Italico con capitale Milano. Dopo il Congresso di Vienna che, pur tendendo a ristabilire lo status quo ante Napoleone, non ricostituì la Repubblica di Venezia, Feltre entrò a far parte del Regno Lombardo-Veneto, soggetto all'Impero d'Austria. Vi rimase fino al 1866, anno della sua annessione al Regno d'Italia a seguito di un plebiscito.
Gli austriaci tornarono con la Grande Guerra dopo la rotta di Caporetto, colpendo duramente la città e rimanendovi sino alla fine del conflitto.
Il 19 luglio del 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale, avvenne il famoso Incontro di Feltre tra Benito Mussolini ed Adolf Hitler. L'incontro si tenne in verità a Villa Gaggia, a diversi chilometri dalla città, ma i due capi di Stato fecero la loro apparizione al balcone - oggi smantellato - dell'allora esistente Caffé Grande prospiciente Largo Castaldi. Fu l'ultimo atto di Mussolini quale capo del governo del Regno, che cadrà pochi giorni dopo, il 25 luglio. La cittadina venne occupata dai tedeschi quattro giorni dopo l'armistizio: Feltre venne assediata e, insieme alla Provincia di Belluno, annessa all'Alpenvorland sotto il comando del Terzo Reich. Il territorio feltrino fu un'importantissima zona operativa delle formazioni partigiane organizzati nel Battaglione "Zancanaro" della Brigata Garibaldina Antonio Gramsci (Feltre).
Thanx to http://it.wikipedia.org/wiki/Feltre
http://www.comune.feltre.bl.iT
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